Avantages
Il rapporto tra colleghi è ottimo. L’età media omogenea (tra i 30 e i 40 anni) e l’alto livello di istruzione creano un ambiente collaborativo e piacevole. È raro trovare persone senza laurea, il che facilita la comunicazione e la comprensione reciproca dovuta al background universitario. Si cerca di tenere sempre i toni bassi ed educati, salvo qualche eccezione di qualcuno che viene fatta passare come immaturità.
Inconvénients
L'ambiente lavorativo, nonostante l'apparente cordialità superficiale, presenta diverse criticità significative. Le richieste di straordinari, reperibilità e lavoro in orari non convenzionali sono frequenti. La gestione manageriale può risultare problematica, con episodi di pressioni inappropriate da parte di alcuni dirigenti. Dal punto di vista operativo, il lavoro è spesso approssimativo e privo di reale impatto. Non è raro vedere attività fittizie create solo per "riempire" le dashboard, assegnati a persone che non ci lavorano davvero o riferiti ad ambienti diversi da quelli effettivamente in uso. Tutto questo per dare l’impressione che il team sia produttivo, anche se i risultati sono spesso inutili o vengono cancellati prima ancora di essere deployati. Il motivo? Le attività più strategiche non vengono mai affidate alla sede di Napoli, che ha perso ormai negli anni qualsiasi credibilità e si ritrova a lavorare su progetti di ultima scelta, spesso destinati a rimanere inutilizzati. L'inconsistenza è la regola, tranne quando arriva il momento delle valutazioni annuali. In quell’occasione, tutto viene preso tremendamente sul serio, come se quelle valutazioni — spesso basate più sulle simpatie dei tech lead che su criteri oggettivi — avessero davvero un riscontro. Il problema è che il tech lead di riferimento cambia spesso durante l'anno, rendendo il processo ancora più arbitrario, e soprattutto non tiene conto delle circostante nelle quali si è costretti a lavorare. Inoltre, c’è un uso eccessivo delle call: spesso si passa l’intera giornata in riunioni, lasciando pochissimo tempo per lavorare concretamente. Il framework adottato è teoricamente lo Scrum, ma viene applicato in modo approssimativo e "a sensazione". Non è raro ritrovarsi in call giornaliere con oltre 20 persone, dove invece di ottimizzare il lavoro e rimuovere gli impedimenti, si finisce per perdere ulteriore tempo. Un altro problema significativo è l’ambiente fortemente orientato all’apparenza: molti temono di fare brutta figura quando vengono interpellati e, pur di non ammettere di non sapere qualcosa e discuterne, preferiscono fornire informazioni errate o incomplete. Questo atteggiamento genera ulteriori incomprensioni e rallentamenti, causando un crollo della produttività che inevitabilmente ne risente.